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Studio sull’economia circolare: strategie per il trattamento degli edifici esistenti

Pubblicato: 27. Maggio 2021Ultimo aggiornamento: 16. Aprile 2026

Commissionato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), questo progetto ha affrontato gli obiettivi contrastanti che sorgono in relazione alle questioni di sostenibilità negli edifici più vecchi. 

Specialmente con le proprietà più vecchie, sorgono molte domande sulla soste­ni­bilità. Quali misure sono soste­nibili: non fare nulla, rinnovare per l’effi­cienza energetica, aggiungere altri piani o costruire nuovo?

Per rispondere a questa domanda, sono state definite le seguenti metriche: Costo-efficacia, costi degli alloggi, uso del suolo, impronta di carbonio e intensità dei materiali. Uno dei principali risultati del progetto è stato che la ristrut­tu­ra­zione minima con sosti­tu­zione del riscal­da­mento rappre­senta spesso l’optimum per quanto riguarda la totalità dei cinque parametri sopra citati. La costru­zione sosti­tutiva, cioè la demoli­zione seguita da una nuova costru­zione, è spesso soste­nibile in modo completo solo nel caso di grandi riserve di utilizzo di oltre il 200%. Anche se la demoli­zione degli edifici distrugge lo spazio abitativo esistente e consuma una grande quantità di energia grigia, l’aspetto positivo di questo approccio, oltre al fatto che i nuovi edifici non emettono prati­ca­mente CO2, è soprat­tutto l’uso economico dello spazio di insedia­mento.

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